|
| |
|
L' Investigatore del Vesuvio vi presenta la storia eruttiva del complesso vulcanico Somma - Vesuvio. L' Eruzione del 79 d.C. La tremenda eruzione che distrusse Ercolano e Pompei |
|
|
| |
|
Dopo poche ore il
fenomeno sembrò volgere al termine, e molti cittadini fecero ritorno alle
loro abitazioni, presumibilmente per cercare oggetti preziosi, trascurati
per la fretta di scappare. All’improvviso però, la camera magmatica del
vulcano, che si era precedentemente svuotata del suo contenuto, andava
riempiendosi di acqua proveniente dalle falde vicine. La repentina
conversione dell’acqua in vapore e la sua diffusione all’interno della
residua massa magmatica generò l’innesco del processo di frammentazione
e la formazione di un’elevatissima pressione. L’eruzione riprese in
modo molto violento alle 6 del mattino del 25 Agosto. Dal cratere fuoriuscì
un’enorme massa di vapore acqueo e di frammenti solidi. Come conseguenza
dell’elevata pressione venne prodotta una nube eruttiva carica di gas
tossici, polveri e vapore acqueo ad alta temperatura, con un movimento
espansivo orizzontale oltre che verticale. Questa pericolosa nube
raggiunse velocemente Pompei e investì gli abitanti che erano nel
frattempo ritornati alle loro abitazioni, causandone la morte per
soffocamento. La grande quantità di vapore nell’atmosfera causò Il successivo collasso della colonna eruttiva provocò
la formazione di nubi ardenti, composte da gas e particelle solide ad
elevatissima temperatura, che viaggiando a velocità superiori ai 100
Km/h, in poco più di 10 minuti raggiunsero il mare, devastando tutto ciò
che intralciava il loro cammino.Per effetto dell’eruzione si formò una
caldera di dimensioni molto ampie che demolì quasi completamente il
preesistente edificio vulcanico. Dopo un periodo di relativa tranquillità
il vulcano si risvegliò nuovamente cominciando a formare il Gran Cono del
Vesuvio.
|
|
|
ERUZIONE DEL 79 d.C. ERUZIONE DEL 1631 ERUZIONE DEL 1944 |