Storia Eruttiva

L' Investigatore del Vesuvio vi presenta la storia eruttiva del complesso vulcanico Somma - Vesuvio.

L' Eruzione del 1631

la più grande e la più catastrofica eruzione del Vesuvio dei tempi moderni


Il Vesuvio prima del 1631Già da 3 giorni gli abitanti avevano avvertito strani tremori e spaventosi rombi, ma alle ore 22 del Lunedì 15 Dicembre 1631 un terremoto venne avvertito con sgomento anche a Napoli. Il Vesuvio entra in una nuova fase che porterà ad una grande eruzione esplosiva, e sarà la prima manifestazione di un periodo di attività che si prolungherà fino al Dicembre del 1944. La morfologia precedente all’eruzione presentava il Vesuvio più alto e più inciso, ma lo scenario ne uscirà profondamente modificato.I segni premonitori di questa eruzione sembrarono troppo labili per essere considerati tali.Eruzione del 1631

Il giorno precedente all’eruzione e fino alle 15 del Martedì 16 Dicembre 1631 la visibilità da Napoli sembrava ottima. Dopo il primo terremoto delle 22 e fino alla mezzanotte furono segnalate alcune leggeri scosse, ma alle 2 del 16 Dicembre, un terremoto particolarmente forte svegliò la popolazione dal suo sonno. Dalle 2:30 alle 6 si contarono almeno altre 18 scosse sismiche.

Circa intorno alle 6:30 del mattino si elevò da una bocca eruttiva un fumo molto denso. La colonna eruttiva si espande su Torre del Greco e sulla strada che conduce a Napoli. La cenere inizia a ridurre la visibilità e la parte superiore della colonna (alta ormai oltre 20 chilometri) inizia a piegarsi verso oriente. Dalle 8 alla cenere calda si aggiungono lapilli e pietre pomici e continuerà così fino alle 18. A quell’ora l’attività sismica cambia: al tremore continuo di sostituiscono forti terremoti singoli. L’edificio vulcanico sta dando i primi segnali di cedimento e nel frattempo inizia a cadere la cenere anche su Napoli.

Eruzione del 1631Durante la notte oltre 50 scosse sismiche provocheranno anche danni. Il secondo giorno dell’eruzione provocherà l’emissione di materiale lungo i fianchi del vulcano oltre ad una serie di maremoti ed inondazioni. Circa alle 18, la fase pliniana termina, l’attività eruttiva si concentra nel cratere sommitale (quello abbinato all’eruzione del 79 d.C.), dandoEruzione del 1631 luogo ad un rapido susseguirsi di eventi. Nella notte tra il 16 ed il 17 Dicembre, numerosi terremoti provocano danni a Napoli e a paesi distanti 15 Km. Dall’edificio vulcanico, mentre l’area Nord-Est è severamente bombardata da lapilli e scorie.

Fra i potenti fenomeni che sconvolsero la giornata del 17 Dicembre è da ricordare la vistosa oscillazione del mare che coinvolge tutto il Golfo di Napoli. Il mare si ritira più volte per centinaia di metri portando sul litorale un’enorme quantità di pesci morti. Fino al 21 Dicembre il Vesuvio produrrà una impressionante quantità di cenere. L’attività del vulcano continuerà visibile fino al 1636, ma la sua forma era oramai notevolmente cambiata: il cono appariva molto più Il Vesuvio dopo il 1631basso ed il cratere si era visibilmente allargato. Dal punta di vista vulcanologico quest’eruzione segna l’apertura di un nuovo ciclo che si prolungherà fino alla manifestazione del 1944. La quantità di materiale eruttato e la pericolosità delle manifestazioni eruttive la collocano come la prima, la più grande e la più catastrofica eruzione del Vesuvio dei tempi moderni.

ERUZIONE DEL 79 d.C.                         ERUZIONE DEL 1631                       ERUZIONE DEL 1944