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Pino
Daniele nasce a Napoli il 19 Marzo del 1955. Impara precocemente a
suonare con disinvoltura la chitarra, prima come autodidatta,
successivamente studiando chitarra classica e in seguito il Blues.
Alla
fine degli anni '70 Napoli è al centro di un profondo cambiamento
nelle tendenze musicali, nascono nuovi fenomeni musicali riassunti
sotto il nome di "Napolitan Power", ed è proprio in
questo periodo che Pino Daniele inizia ad affermarsi.
Molti
gruppi di Napoli diedero il loro importante contributo alla
realizzazione di questo cambiamento, tra tanti anche James Senese e
la sua "Napoli Centrale", gruppo di cui anche Pino Daniele
faceva parte. Ma ben presto si distaccò da loro, tentando la
carriera da solista. Proprio quando viene presentato al pubblico il
secondo album dei "Napoli Centrale", Pino Daniele presenta
il suo primo lavoro discografico : un 45 giri della canzone
"Che Calore".
L'avventura
discografica si afferma con l'uscita di "Terra Mia", i
suoi lavori vengono apprezzati da pubblico e critica, i suoi
concerti sono sempre più affollati. I "Napoli Centrale"
sono ormai solo un piacevole ricordo.
Pubblica
il suo secondo album che porta come titolo il suo nome e nel 1980
pubblica "Nero a Metà". Questo suo lavoro avrà un
enorme successo e segnerà la nascita di un nuovo tipo di sonorità:
blues latino influenzato dalla melodia mediterranea.
Sempre
nel 1980 Pino Daniele ha l'onore di aprire il concerto di Bob Marley
a Milano e l'anno successivo vede un altro lavoro discografico
"Vai Mò", anche quest'album riscuote un notevole
successo.
Ancora
nel 1982 pubblica "Bella 'Mbriana", album che lo porta
all'apice del successo. Nello stesso anno parteciperà ad un
trionfale concerto nella città natale e
avvia una serie di interessanti collaborazioni artistiche con
musicisti del calibro di Rino Zurzolo, Eugenio Bennato, Tony
Esposito, Tullio De Piscopo, Enzo Avitabile e Antonio Sinagra. E' un
periodo di maturazione dal punto di vista musicale, periodo in cui
migliora il suo approccio musicale, un mix di slang americano,
dialetto napoletano e rock italiano
al quale alterna fantastiche melodie romantiche che lo avvicinano ai
più grandi classici napoletani.
Da
questa maturazione nascono una serie di composizioni che rimangono
memorabili e che tuttora il popolo musicale adora, parliamo di testi
come "Napule è", "Lazzari Felici",
"Viento", "Quanno chiove", e tante
altre poesie-melodie.
Nel
1984 esce "Musicante", un album che vede la
partecipazione di Mel Collins e successivamente viene pubblicato il
primo album live "Sciò Live". E' un album vissuto
come una rivisitazione della carriera di Pino Daniele attuata
attraverso le tappe più importanti, dalla partecipazione al
Festival di Montreaux al concerto di Parigi.
Nel
1987 nasce "Bonne Soirèe", frutto dell' esperienza
musicale consolidata con il tour europeo e
dell'interesse di Pino
Daniele al jazz e alla musica etnica.
Nel
1988 pubblica "Schizzichea With Love" e l'anno
seguente "Mascalzone Latino", ma è un Pino Daniele
meno accattivante e meno emozionante, forse più riflessivo. In
questo periodo nasce anche la collaborazione artistica con Massimo
Troisi, inizialmente per il film "Le vie del Signore
sono finite" e successivamente per "Pensavo fosse
amore invece era un calesse".
Due
anni dopo viene pubblica la sua nuova fatica discografica "Un
uomo in Blues", nel quale ripercorre le strade del blues e
segna un entusiasmante ritorno alla originaria creatività. In
seguito subirà una serie di interventi chirurgici alle corde vocali
che gli cambieranno sensibilmente il timbro di voce.
Sempre
nel 1991 Pino Daniele lavora e termina "Sotto 'O Sole",
che oltre a contenere i suoi migliori successi rivisti e arrangiati,
presenta due inediti "Quando" e "'O ssaje
comme fà 'o core" composti e cantati insieme all'amico Massimo
Troisi.
Il
1993 segna una svolta nella carriera del cantautore partenopeo.
Viene pubblicato "Che Dio ti benedica", nel quale
è scomparso quasi del tutto il dialetto napoletano e viene
abbandonato il rock a favore di componimenti altamente melodici.
Ma
la scelta non è affatto sbagliata, Pino Daniele ottiene un
grandissimo successo, soprattutto al Nord dove finora non era stato
sufficientemente considerato. Il successivo tour che lo porta in
giro per l'Italia è un successo e decide di pubblicare un altro
album live "E sona mò" registrato allo stadio di
Cava de' Tirreni. Ormai il cambiamento è evidente, oltre alle nuove
tendenze musicali, nascono produzioni molto più commerciali rivolte
al grande pubblico.
Infatti
l'album "Non calpestare i fiori nel deserto" del 1995,
presenta una serie di canzoni prettamente commerciali, ma conferma
la qualità musicale del cantautore, che nello stesso anno organizza
uno stupendo tour con il grande chitarrista Pat Metheny. Con
questo album Pino Daniele resterà diverse settimane in testa alle
classifiche e vincerà il Festivalbar.
Con
l'album successivo datato 1997, "Dimmi cosa succede sulla
terra", Pino Daniele conquista ben 10 dischi di platino e
collabora con Giorgia, Noa e Raiss degli
Almamegretta. L'anno dopo pubblica il suo primo greatest hits
ufficiale "Yes I Know My Way", che contiene
anche 2 inediti, in uno dei quali collabora con i Simple Minds.
La carriera discografica dell'artista partenopeo vede ancora la
pubblicazione di due importanti album: "Come un Gelato
all'Equatore" e il più recente "Medina".
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