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Massimo Troisi
nasce il 19 Febbraio 1953 a San Giorgio a Cremano, un paese a pochi
chilometri dal centro di Napoli.
La
sua passione per il teatro lo porta a recitare già durante gli
studi, alla tenera età di 15 anni, nel Centro Teatro Spazio del suo
paese. Nel 1969 fonda con gli amici Lello Arena, Enzo
Decaro,
Valeria Pezza e Nino Mucci un piccolo gruppo teatrale sotto il nome
de “I Saraceni”.
L’incontro
con Lello Arena ( che Massimo Troisi chiamava Rafè) fu del tutto
casuale, ma la loro amicizia non finirà mai, anche dopo lo
scioglimento del gruppo teatrale. Lello infatti lo accompagnerà
spesso nei suoi viaggi a Houston per curare la sua malattia. Massimo
Troisi soffriva di una disfunzione congenita alla valvola nitralica.
Nel
1977 il trio Troisi – Arena – Decaro, ribattezzato il gruppo con
il nome de “La Smorfia”, conosceranno i primi successi a Roma,
nel locale-cabaret “La Chanson”.
Dopo
una divertente esperienza alla radio, Enzo Trapani li presenta al
pubblico televisivo, saranno ospiti fissi del programma “Non
Stop”.
Nel
1979 “La Smorfia” è contemporaneamente in televisione nella
trasmissione “Luna Park” e in teatro con lo spettacolo “Così
è (se vi piace)”.
Dopo
questa esperienza il gruppo si scioglie, ma restano memorabili gli
sketch dell’ “Arca”, dell’ “Annunciazione”, del
“Principe Azzurro”, di “San Gennaro” e tanti altri.
Nel
1981 Massimo Troisi, si rende conto di aver realizzato almeno 3 cose
buone nella sua vita. Da questa convinzione lavora come autore,
regista e attore al suo primo film: “Ricomincio da Tre”. Ottiene
un grande successo di pubblico, e solo successivamente di critica.
Nel 1982 oltre a partecipare alla serie televisiva “Che fai…ridi?”
dedicata ai nuovi comici italiani emergenti, scrive anche il
soggetto di un film di Lodovico Gasparini “No grazie, il caffè mi
rende nervoso”.
Nel
1983, Troisi dopo una lunga attesa realizza come autore – regista
– attore il suo secondo film “Scusate il ritardo” e nel 1984
in coppia con il grande Benigni recita e dirige in “Non ci resta
che piangere”.
Seguono
altri film: nel 1985 interpreta un ruolo in “Hotel Colonial”,
nel 1987 recita e dirige “Le vie del signore sono finite” ed è
impegnato con tre film di Ettore Scola: "Splendor",
"Che ora è", "Il
viaggio di Capitan Fracassa". La sua quinta regia cinematografica
arriva nel 1991 con il film “Credevo fosse amore invece era un
calesse”, nel quale recita al fianco della bellissima Francesca
Neri. Nel 1994 è impegnato nelle riprese de “Il Postino”, un
poetico omaggio al poeta cubano Pablo Neruda, che ha ottenuto ben 5
nomination per i premi Oscar del 1995.
24
ore dopo la fine delle riprese di questo suo ultimo lavoro
cinematografico, Massimo Troisi viene trovato morto nel sonno dalla
sorella, stroncato dal suo cuore malato che da sempre lo tormentava.
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